Il dolore pelvico è una condizione più diffusa di quanto si pensi, ma troppo spesso sottovalutata.
Può manifestarsi come dolore mestruale (dismenorrea), fastidio durante i rapporti (dispareunia) o dolore spontaneo nella zona pelvica, e colpisce donne di età e situazioni molto diverse tra loro.
Una cosa, però, va detta con chiarezza: il dolore pelvico non è mai normale! È un segnale che il corpo invia per comunicare un disequilibrio, e va ascoltato e trattato nel modo giusto.
Cos’è il dolore pelvico femminile
Secondo il National Institute for Health and Care Excellence (NICE), si parla di dolore pelvico cronico quando il sintomo persiste per più di sei mesi, in modo costante o ricorrente, nella zona compresa tra ombelico e cosce.
Questo dolore può avere origini diverse – ginecologiche, muscolari, intestinali, nervose o psicologiche – e spesso più fattori si intrecciano tra loro.
Pertanto, il dolore pelvico non riguarda solo la zona genitale, bensì può influenzare anche la postura, la respirazione, la digestione e il benessere emotivo.
Per questo è fondamentale affrontarlo in modo globale, integrando competenze osteopatiche, fisioterapiche e riabilitative.
Perché sentiamo dolore: una metafora per capire
Spesso ci concentriamo solo sulla zona in cui sentiamo dolore, ma lì non sempre si trova la vera causa.
Immaginiamo il corpo come un impianto elettrico: con un interruttore, un filo e una lampadina. La lampadina è il pavimento pelvico e quando “si fulmina”, cioè compare il dolore, tendiamo a sostituirla – ma se continua a fulminarsi, il problema non sarà forse altrove?
Forse nel filo elettrico, ovvero nei nervi o nelle connessioni muscolari e viscerali.
O magari nell’interruttore, cioè nel sistema nervoso centrale, che regola e modula la percezione del dolore.
Quando il dolore diventa cronico, la zona colpita può infiammarsi e autoalimentare il problema, creando un circolo vizioso.
Per interromperlo serve un approccio integrato, che vada oltre il sintomo e coinvolga tutto il corpo.
Il mio approccio (integrato) al dolore pelvico
Come osteopata e fisioterapista e istruttrice di pilates miofasciale, affronto il dolore pelvico con una visione globale e personalizzata, che unisce trattamento osteopatico, riabilitazione del pavimento pelvico e rieducazione al movimento consapevole.
Il trattamento osteopatico
L’osteopatia si concentra sull’armonia tra le strutture del corpo, aiutando a ripristinare la mobilità e la comunicazione tra i sistemi. Nel caso del dolore pelvico, lavoro su diverse aree chiave:
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Zona lombo-sacrale → da cui parte l’innervazione dei muscoli e degli organi pelvici. Un’alterazione qui può influenzare la percezione del dolore e la motilità viscerale.
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Intestino → il suo equilibrio è essenziale per la salute del pavimento pelvico e per il corretto microbiota vaginale.
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Diaframma toracico → lavora in sinergia con il pavimento pelvico e aiuta a mantenere l’equilibrio pressorio addominale.
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Cranio → sede dell’ipofisi e punto di origine del nervo vago, coinvolto nella regolazione ormonale e nella risposta allo stress.
Questi trattamenti osteopatici mirano a migliorare la circolazione, ridurre le tensioni e ristabilire la corretta connessione tra cervello, viscere e muscoli.
La riabilitazione del pavimento pelvico
In parallelo, il lavoro fisioterapico si concentra sulla rieducazione del pavimento pelvico, attraverso manovre esterne e tecniche intracavitarie mirate. Queste tecniche consentono di ridurre la tensione e normalizzare il tono dei muscoli pelvici, migliorare la mobilità di vescica, utero e retto, favorire la risposta ormonale e il benessere sessuale, alleviare disturbi come vulvodinia, dispareunia (dolore ai rapporti), cistiti postcoitali e stipsi funzionale.
Si tratta di un lavoro delicato, rispettoso della paziente e progressivo, che accompagna nel recupero della propria funzionalità corporea e della fiducia nel proprio corpo.
Il movimento consapevole come parte della cura
Il pavimento pelvico non lavora mai da solo: è collegato alle catene muscolari addominali, diaframmatiche, lombari, glutee e degli arti inferiori. Per questo motivo, nel percorso di trattamento, propongo esercizi di rieducazione posturale, respirazione e movimento miofasciale.
Il movimento, anche quando c’è dolore, non va evitato, ma guidato con attenzione.
Attraverso esercizi personalizzati è possibile:
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migliorare la coordinazione tra pavimento pelvico, diaframma e addome;
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ridurre la tensione muscolare cronica;
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ristabilire il corretto tono e la fluidità del movimento;
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diminuire la percezione del dolore e aumentare la consapevolezza corporea.
Integrare il movimento consapevole nel percorso terapeutico significa spegnere la “lampadina” del dolore e costruire una nuova relazione con il proprio corpo.
Il dolore pelvico è un messaggio da ascoltare, non da ignorare!
Il dolore pelvico non è un destino dal quale non si può fuggire, ma un segnale che il corpo ci invita ad ascoltare e comprendere.
Affrontarlo con un approccio multidisciplinare e personalizzato permette di agire sulla causa e non solo sul sintomo, favorendo un benessere femminile profondo e duraturo.
Dove ricevo
Ricevo su appuntamento nelle sedi di Viterbo, Roma e Bologna, dove accompagno le mie pazienti in percorsi personalizzati dedicati alla salute femminile, alla riabilitazione del pavimento pelvico e al benessere globale.
Ogni incontro è uno spazio di ascolto, accoglienza e cura, pensato per aiutare ogni donna a ritrovare equilibrio e consapevolezza del proprio corpo.
Per informazioni o per prenotare una consulenza, scrivimi tramite Whatsapp: ti risponderà la mia segretaria per fissare una prima visita insieme.