Dolore mestruale: cosa significa quando è presente e come affrontarlo con un approccio integrato

Quante volte ti è stato detto che “è normale avere dolore durante il ciclo”?

Crampi forti, mal di schiena, fitte al basso ventre, stanchezza estrema: per molte donne fanno parte della routine mensile.

Il ciclo doloroso è spesso considerato “normale”, qualcosa da sopportare ogni mese con rassegnazione. Ma la verità è un’altra, ed è importante dirla chiaramente: il dolore mestruale, soprattutto in assenza di patologie, non dovrebbe essere presente!

È vero che la mestruazione rappresenta un processo fisiologico infiammatorio, e che una lieve sensazione di fastidio o di pesantezza può rientrare nella norma, ma quando il dolore è intenso, limitante o interferisce con la vita quotidiana, il corpo sta mandando un segnale preciso: qualcosa non è in equilibrio.

Dolore mestruale, quando non è “solo il ciclo”

Prima di tutto: ciclo mestruale e mestruazione non sono la stessa cosa.

Fare chiarezza su questi termini è un primo passo di educazione sessuale e consapevolezza corporea, fondamentale per comprendere anche il dolore.

Cos’è il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale è l’insieme dei cambiamenti ormonali che avvengono nel corpo della donna, in media ogni 28 giorni (ma con grande variabilità individuale).
Include diverse fasi:

  • fase follicolare (maturazione dell’ovulo)

  • ovulazione (rilascio dell’ovulo)

  • fase luteale (preparazione dell’utero per una possibile gravidanza)

Durante il ciclo, il corpo si prepara a una possibile gravidanza, modulando ormoni, metabolismo, energia e tono muscolare.

Cos’è la mestruazione

La mestruazione è una quarta fase del ciclo mestruale: rappresenta l’eliminazione del rivestimento interno dell’utero (endometrio) quando la gravidanza non avviene.

In altre parole: il ciclo è il processo, la mestruazione è l’evento finale.

Capire questa differenza è importante perché il dolore che si manifesta durante le mestruazioni spesso non nasce in quei giorni, ma è il risultato di ciò che accade durante tutto il ciclo.

Molte donne convivono per anni con crampi forti, mal di schiena, dolore pelvico o senso di pressione durante la mestruazione, senza mai chiedersi se tutto questo sia davvero fisiologico.
In realtà, il dolore non è un destino biologico, ma una risposta del corpo a una o più disfunzioni.

Quando non è presente una patologia ginecologica diagnosticata (come endometriosi, fibromi, adenomiosi), il dolore mestruale può essere legato a cause funzionali, spesso trascurate.

Le principali cause del dolore mestruale:

  • Disfunzioni del pavimento pelvico (ipertono/ipotono): un pavimento pelvico ipertonico (troppo contratto) o ipotonico (poco attivo) può alterare la corretta mobilità degli organi pelvici e aumentare la percezione del dolore durante la mestruazione.
  • Tensioni strutturali che si ripercuotono sulla mobilità degli organi pelvici: utero, ovaie e vescica devono potersi muovere liberamente.
    Restrizioni fasciali, tensione dei legamenti utero-sacrali, rotazione del bacino o rigidità possono amplificare il dolore mestruale.
  • Cicatrici pelviche: interventi come appendicectomia, cesareo, episiotomia o laparoscopie possono lasciare aderenze che interferiscono con la funzionalità pelvica e con la mobilità uterina, che possono influenzare la salute mestruale.
  • Traumi e cadute sull’osso sacro: anche una caduta avvenuta anni prima può alterare la biomeccanica del bacino e influenzare il modo in cui il corpo vive la mestruazione.
  • Cambiamenti ormonali: gli ormoni influenzano il tono muscolare, l’infiammazione e la sensibilità al dolore. Uno squilibrio può rendere la fase mestruale, come quella ovulatoria, più dolorose.
  • Alimentazione infiammatoria: un’alimentazione ricca di zuccheri raffinati, cibi ultra-processati e povera di nutrienti può aumentare lo stato infiammatorio generale.
  • Vita sedentaria e scarsa attività fisica: il movimento è un alleato fondamentale del benessere pelvico. La sedentarietà favorisce rigidità, stasi circolatoria e aumento del dolore.

Mestruazione dolorosa, come affrontarla con un approccio integrato

Per ridurre davvero il dolore mestruale non basta “spegnere il sintomo”. È necessario comprendere l’origine del dolore e lavorare su più livelli.

Non esiste una soluzione unica valida per tutte, per questo è importante un approccio integrato, che guardi al corpo nella sua globalità.

Riabilitazione del pavimento pelvico

Attraverso una valutazione specifica e un lavoro mirato è possibile:

  • ridurre le tensioni,
  • migliorare la funzione muscolare dei muscoli pelvici,
  • migliorare la mobilità degli organi pelvici,
  • aumentare la consapevolezza del proprio corpo.
Osteopatia 

L’osteopatia lavora in modo globale sul corpo, aiutando a:

  • trattare eventuali cicatrici e aderenze,
  • riequilibrare bacino, colonna e osso sacro,
  • favorire una risposta più armonica del corpo durante tutto il ciclo mestruale.

 

In caso di ciclo doloroso, attraverso l’osteopatia è possibile intervenire su diverse strutture come il tratto lombosacrale – dove ha origine l’innervazione degli organi pelvici -, l’intestino – la cui flora batterica è strettamente legata a quella vaginale -, il cranio – dal quale ha origine il nervo vago che regola la funzionalità digestiva – e il diaframma – che fa da pompa vascolare agli organi pelvici (quindi una sua corretta funzionalità può evitare la presenza di congestione pelvica).

Movimento consapevole e stile di vita

Integrare esercizi mirati, respirazione, attività fisica dolce e attenzione all’alimentazione aiuta a:

  • ridurre l’infiammazione,
  • migliorare la circolazione,
  • diminuire la percezione del dolore.

Ascoltare il dolore è il primo passo verso il benessere

Il dolore mestruale non va normalizzato, né tantomeno minimizzato: è un messaggio del corpo che merita ascolto, comprensione e rispetto.

Un approccio integrato, che unisce fisioterapia, osteopatia e consapevolezza corporea, permette a molte donne di ridurre drasticamente il dolore, vivere il ciclo con più serenità e recuperare fiducia nel proprio corpo!

Nota importante: rivolgiti sempre al tuo ginecologo per escludere patologie e affidati a una fisioterapista specializzata nella riabilitazione del pavimento pelvico per una valutazione personalizzata.

Dove ricevo

Ricevo su appuntamento nelle sedi di Viterbo, Roma e Bologna, dove accompagno le mie pazienti in percorsi personalizzati dedicati alla salute femminile, alla riabilitazione del pavimento pelvico e al benessere globale.

Ogni incontro è uno spazio di ascolto, accoglienza e cura, pensato per aiutare ogni donna a ritrovare equilibrio e consapevolezza del proprio corpo.

Per informazioni o per prenotare una consulenza, scrivimi tramite Whatsapp: ti risponderà la mia segretaria per fissare una prima visita insieme.

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