Perdere qualche goccia di urina tossendo, ridendo, correndo o semplicemente sollevando un peso è qualcosa che molte donne vivono in silenzio, spesso con imbarazzo, pensando che sia “normale”, soprattutto dopo una gravidanza o con il passare degli anni.
E invece no: l’incontinenza da sforzo non è qualcosa che devi accettare. È un segnale e, come per molti altri, merita di essere ascoltato e affrontato con il giusto approccio.
Cos’è l’incontinenza da sforzo
L’incontinenza urinaria da sforzo è la perdita involontaria di urina durante attività che aumentano la pressione addominale, come tossire, starnutire, saltare o fare attività fisica.
Non è una questione di “controllo” o di abitudine, bensì è una condizione legata al funzionamento del pavimento pelvico e alla sua capacità di gestire le pressioni interne del corpo.
Perché succede? Le disfunzioni pelviche hanno un ruolo cruciale in questo.
Il pavimento pelvico è un sistema complesso di muscoli, legamenti e tessuti che sostiene gli organi interni e contribuisce alla continenza.
Quando questo sistema perde equilibrio, possono comparire disfunzioni come riduzione del tono muscolare (ipotono), difficoltà di attivazione, perdita di coordinazione tra addome, diaframma e perineo e dissinergia addomino-pelvica.
In queste condizioni, quando la pressione addominale aumenta, il pavimento pelvico non riesce a rispondere in modo efficace, e si verifica la perdita.
Non è solo “debolezza”
Spesso si pensa che l’incontinenza sia causata solo da muscoli deboli, ma la verità è che si tratta di qualcosa di molto più complesso: alcune donne presentano un pavimento pelvico poco attivo (ipotono), altre invece un pavimento pelvico troppo contratto (ipertono) che però non funziona correttamente nei momenti di necessità, altre ancora un mancato coordinamento tra addome e pavimento pelvico durante l’aumento della pressione intraddominale.
L’incontinenza da sforzo può comparire in diversi momenti della vita: dopo una gravidanza o un parto, durante la menopausa, in presenza di attività sportiva ad alto impatto, in caso di tosse cronica o stipsi, persino quando si mantiene a lungo una postura scorretta o uno stile di vita sedentario.
Ma può comparire anche in donne giovani, senza cause evidenti, ed è proprio in questi casi che spesso viene sottovalutata.
Tutto questo significa che non basta “rinforzare”: serve ristabilire equilibrio, coordinazione, consapevolezza e ascolto.
Incontinenza da sforzo: il peso del non sentirsi ascoltate
Molte donne raccontano di aver ricevuto risposte come:
“È normale dopo un parto”
“Capita a tutte”
“Prova a fare qualche esercizio…”
Queste frasi, dette sempre con troppa leggerezza da parte di alcuni professionisti, rischiano di far sentire invisibile un problema reale.
L’incontinenza non è solo un sintomo fisico, ma può influenzare la sicurezza, la libertà di movimento, la vita sociale e la percezione del proprio corpo.
E soprattutto: non è qualcosa da minimizzare!
Un approccio diverso: ascoltare prima di trattare
Nel mio lavoro, ogni percorso parte da un presupposto semplice: ogni corpo ha una storia, e ogni sintomo ha un senso.
Per questo è fondamentale una valutazione che non si limiti al sintomo, ma che consideri:
- il tono e la funzionalità del pavimento pelvico,
- il lavoro in sinergia tra addome e pavimento pelvico
- la respirazione e il diaframma,
- la postura e il movimento,
- eventuali cicatrici o tensioni viscerali,
- le abitudini quotidiane e lo stile di vita.
Come si può intervenire
Un approccio integrato permette di lavorare in modo efficace e rispettoso del corpo.
La riabilitazione del pavimento pelvico aiuta a migliorare la percezione, il controllo e la coordinazione muscolare tra pavimento pelvico e addome, non solo il “rinforzo”.
L’osteopatia può intervenire sulle connessioni tra bacino, colonna, diaframma e organi interni, favorendo un miglior equilibrio delle pressioni e della mobilità.
Il movimento consapevole e la rieducazione respiratoria completano il percorso, permettendo al corpo di ritrovare una risposta più funzionale nelle attività quotidiane.
Se ti è capitato anche solo una volta di perdere urina e ti sei detta “vabbè, capita”, fermati un attimo. Il tuo corpo sta comunicando e merita di essere ascoltato, non ignorato.
L’incontinenza da sforzo è una condizione diffusa, ma spesso invisibile. Non è normale, non è inevitabile e soprattutto non è qualcosa con cui devi convivere.
Dove ricevo
Ricevo su appuntamento nelle sedi di Viterbo, Roma e Bologna, dove accompagno le mie pazienti in percorsi personalizzati dedicati alla salute femminile, alla riabilitazione del pavimento pelvico e al benessere globale.
Ogni incontro è uno spazio di ascolto, accoglienza e cura, pensato per aiutare ogni donna a ritrovare equilibrio e consapevolezza del proprio corpo.
Per informazioni o per prenotare una consulenza, scrivimi tramite Whatsapp: ti risponderà la mia segretaria per fissare una prima visita insieme.

