Il mio approccio
Il dolore pelvico, che sia mestruale, ai rapporti o spontaneo, NON è MAI NORMALE e deve essere trattato, ma in che modo?
Siamo abituati a concentrarci sulla sintomatologia, ma molto spesso, dove si presenta il dolore non risiede la causa del problema.
Proviamo a guardare il dolore pelvico da un punto di vista diverso, usando una metafora semplice ma efficace: un impianto elettrico composto da un interruttore, un filo elettrico e una lampadina.
Immaginiamo che la lampadina rappresenti il pavimento pelvico. Quando si “fulmina”, cioè quando compare un sintomo doloroso nella zona pelvica, la sostituiamo. Ma se continua a fulminarsi? Forse il problema non è nella lampadina stessa.
Potrebbe trattarsi di un guasto nel filo elettrico, ovvero nel nervo o in altre strutture connesse che trasmettono i segnali. Oppure potrebbe dipendere dall’interruttore, cioè dal sistema nervoso centrale, che regola e modula la percezione del dolore.
Quando il sintomo persiste nel tempo, la zona pelvica colpita può andare incontro a un’infiammazione cronica, diventando essa stessa parte del problema. In questi casi, il dolore pelvico cronico non è più solo un segnale, ma una condizione che si autoalimenta.
Ecco perché è fondamentale un approccio integrato e tempestivo alla riabilitazione del pavimento pelvico, che non si limiti solo al trattamento locale della zona dolorante, ma consideri anche il ruolo del sistema nervoso, le connessioni viscerali e muscolo-scheletriche e la rieducazione al movimento consapevole.
Solo così è possibile agire sulla causa del dolore pelvico e “spegnere” davvero la sintomatologia.
Il dolore pelvico non è mai normale
Il dolore pelvico
non è mai normale
ma non sempre dove c'è dolore risiede anche la causa del problema
Ti aiuto a ritrovare il tuo benessere intimo attraverso la riabilitazione del pavimento pelvico, l’osteopatia ed il movimento consapevole
Osteopatia e dolore pelvico: un approccio integrato
Il trattamento osteopatico gioca un ruolo fondamentale nell’affiancare la riabilitazione del pavimento pelvico, poiché si concentra non solo sulla zona sintomatica, ma su tutte le strutture che possono influenzarne direttamente o indirettamente la funzionalità, ovvero:
Zona lombo-sacrale: da qui parte l’innervazione dei muscoli e degli organi pelvici. Un’alterazione in quest’area può influire sulla percezione del dolore, sulla motilità viscerale e sulla funzionalità muscolare del pavimento pelvico.
Intestino: per via della sua vicinanza anatomica agli organi pelvici e del ruolo cruciale nel mantenimento di una flora batterica vaginale equilibrata, il trattamento dell’intestino è spesso parte integrante del lavoro osteopatico.
Diaframma toracico: è il principale muscolo della respirazione, ma anche un alleato fondamentale del pavimento pelvico, con cui lavora in sinergia. Il diaframma agisce come una pompa vascolare per l’apparato digerente e contribuisce all’equilibrio pressorio dell’addome.
Cranio: sede dell’ipofisi, la ghiandola che regola la produzione ormonale, e punto di origine del nervo vago, coinvolto nella regolazione del sistema digestivo, ovarico e nella risposta allo stress. Il trattamento cranio-sacrale è quindi utile per migliorare l’equilibrio neuro-ormonale.
Approccio Fisioterapico: la Riabilitazione del Pavimento Pelvico
Accanto al lavoro osteopatico, è fondamenentale associare un trattamento fisioterapico di riabilitazione del pavimento pelvico attraverso manovre vaginali (tecniche intracavitarie).
Queste tecniche permettono di:
Ridurre la tensione muscolare e normalizzare il tono dei muscoli del pavimento pelvico, infatti un’eccessiva tensione di questa muscolatura può essere una delle cause di vulvodinia, dolore ai rapporti sessuali (dispareunia), di cistiti postcoitali (cistiti spesso abatteriche che appaiono circa 24-48h dopo un rapporto)
Migliorare la mobilità degli organi pelvici (vescica, utero, retto)
Favorire una risposta ormonale attraverso un effetto riflesso sul sistema neuroendocrino e tramite la mobilità del collo dell’utero, dove arrivano alcune fibre vagali
Supportare la fertilità e il benessere sessuale
Un approccio globale e personalizzato è essenziale per trattare efficacemente condizioni come il dolore pelvico cronico, disfunzioni del pavimento pelvico, l’incontinenza, la cisititi ricorrenti, la stipsi o i disturbi legati al ciclo mestruale.
Rieducazione al movimento consapevole per il benessere pelvico
Accanto all’approccio osteopatico e alla riabilitazione del pavimento pelvico, è fondamentale integrare la rieducazione al movimento consapevole come parte integrante del percorso terapeutico. Il pavimento pelvico, infatti, non lavora in isolamento: è connesso a numerose catene muscolari, tra cui quelle addominali, diaframmatiche, lombari, glutee e degli arti inferiori. Tutte queste strutture devono essere in equilibrio per garantire una funzionalità pelvica ottimale.
Nel trattamento del dolore pelvico è essenziale agire anche sulla qualità del movimento, sulla respirazione, sulla postura e sulla corretta attivazione neuromuscolare di tutto il corpo. Attraverso strategie di movimento miofasciale, gli esercizi respiratori e la rieducazione posturale, è possibile:
Migliorare la coordinazione tra pavimento pelvico, diaframma e addome
Favorire il rilascio delle tensioni muscolari croniche
Ristabilire il corretto tono muscolare e attivare le catene muscolari profonde
Ridurre l’iperattivazione delle strutture che mantengono il dolore
Restituire al corpo un movimento fluido, funzionale e privo di compensi
Anche in presenza di dolore, il movimento non va evitato, ma guidato e adattato. Lavorare con esercizi mirati permette di educare il sistema nervoso a risposte più funzionali, migliorare la percezione corporea e costruire una nuova fiducia nel proprio corpo.
Integrare l’esercizio consapevole nel percorso di trattamento del dolore pelvico significa offrire alla paziente un trattamento globale, che non solo mira alla scomparsa dei sintomi, ma promuove un vero cambiamento nella relazione con il proprio corpo, nella qualità del movimento e nella salute a lungo termine.