7 abitudini che possono danneggiare il pavimento pelvico (senza che tu te ne accorga)

Negli anni, lavorando con tante donne, mi sono resa conto di una cosa molto importante: spesso il pavimento pelvico inizia a soffrire non per un singolo evento, ma per una serie di piccole abitudini quotidiane che il corpo accumula nel tempo.

Molte pazienti arrivano in studio pensando che il loro dolore, la sensazione di peso, le perdite urinarie o il fastidio durante i rapporti siano comparsi “all’improvviso”. In realtà, il nostro corpo ci manda segnali molto prima, solo che spesso non sappiamo riconoscerli.

Per questo oggi voglio parlarti di alcuni atteggiamenti molto comuni che, nel tempo, possono influenzare negativamente la salute del pavimento pelvico.

1. Trattenere spesso la pipì

Può sembrare banale, ma abituarsi a trattenere l’urina per molte ore altera il normale funzionamento della vescica e del pavimento pelvico.

Molte donne lo fanno per lavoro, per mancanza di tempo o semplicemente per abitudine. Il problema è che il corpo inizia ad adattarsi a uno stato di tensione costante, che nel tempo può contribuire a sintomi urinari, urgenza minzionale o difficoltà di svuotamento.

2. Spingere durante l’evacuazione

La stitichezza e lo sforzo eccessivo durante la defecazione aumentano notevolmente la pressione sul pavimento pelvico.
Quando spingiamo continuamente verso il basso, il perineo perde la capacità di gestire correttamente le pressioni addominali. Questo può contribuire nel tempo a disfunzioni pelviche, sensazione di peso, emorroidi o incontinenza.

Anche il modo in cui evacuiamo conta: postura, respirazione e coordinazione addomino-pelvica fanno davvero la differenza.

Utilizzare un rialzo sotto i piedi durante l’evacuazione porta ad un rilassamento del pavimento pelvico, facilitando lo svuotamento rettale, e quindi evitando la spinta durante l’evacuazione.

3. Respirare “male” e sempre in tensione

Molte donne respirano usando soprattutto il torace o gonfiando eccessivamente l’addome, mantenendo addome e pavimento pelvico in uno stato di contrazione continua.
Il diaframma e il pavimento pelvico lavorano insieme: quando la respirazione è bloccata, forzata o molto alta, anche il pavimento pelvico fatica a rilassarsi correttamente.

Stress, ansia e ritmi frenetici possono mantenere il corpo in uno stato di allerta costante, aumentando tensioni muscolari e sintomi pelvici.

Fare esercizi di respirazione diaframmatica associati ad automassaggi viscerali, può essere un’ottima strategia per allentare tensioni sulla parete addominale

4. Ignorare il dolore durante i rapporti (dispareunia)

Una delle frasi che sento più spesso è: “pensavo fosse normale”.
No, il dolore durante i rapporti non è normale e non dovrebbe essere normalizzato!

Molte donne convivono per anni con fastidi, bruciore o dolore penetrativo senza sapere che potrebbe esserci un ipertono del pavimento pelvico o una disfunzione pelvica sottostante.
Più il corpo associa il rapporto al dolore, più tende a contrarsi in modo difensivo, alimentando un circolo vizioso difficile da interrompere senza un percorso adeguato.

5. Fare addominali o sport senza gestione delle pressioni

L’attività fisica è un ottimo strumento per la nostra salute intima, il problema non è il tipo di allenamento, ma come viene svolto l’esercizio!

Allenamenti molto intensi ed esercizi eseguiti senza controllo della respirazione e delle pressioni possono sovraccaricare il perineo.
Questo non significa smettere di allenarsi, ma imparare a muoversi in modo più consapevole, rispettando il funzionamento del proprio corpo!

6. Vivere sempre “in chiusura”

Postura, emozioni e pavimento pelvico sono profondamente collegati.

Stare molte ore sedute, mantenere il bacino rigido o vivere in uno stato continuo di tensione può influenzare direttamente la muscolatura pelvica.

Il corpo non separa la componente fisica da quella emotiva: spesso ciò che tratteniamo emotivamente si riflette anche nella muscolatura profonda.

7. Pensare che sia “normale”

Forse questo è l’atteggiamento più dannoso di tutti: pensare che perdere urina dopo un parto sia inevitabile; che avere dolore mestruale intenso sia normale; che sentire dolore durante i rapporti sia qualcosa da sopportare…

Molte donne si abituano a convivere con sintomi che meritano invece ascolto e attenzione.
Il corpo femminile cambia nel corso della vita, certo, ma il dolore e il disagio non dovrebbero mai essere ignorati.

La salute pelvica parte dalla consapevolezza

Nel mio lavoro cerco sempre di aiutare le donne a fare una cosa molto semplice ma rivoluzionaria: tornare ad ascoltare il proprio corpo senza giudizio.

La salute del pavimento pelvico non riguarda solo i muscoli, ma il modo in cui respiriamo, ci muoviamo, gestiamo lo stress e viviamo il nostro quotidiano. A volte bastano piccoli cambiamenti per interrompere tensioni che il corpo porta avanti da anni.

Perché stare bene nel proprio corpo significa imparare a comprenderne i segnali.

Dove ricevo

Ricevo su appuntamento nelle sedi di Viterbo e Bologna, dove accompagno le mie pazienti in percorsi personalizzati dedicati alla salute femminile, alla riabilitazione del pavimento pelvico e al benessere globale.
Ogni incontro è uno spazio di ascolto, accoglienza e cura, pensato per aiutare ogni donna a ritrovare equilibrio e consapevolezza del proprio corpo.

Per informazioni o per prenotare una consulenza, scrivimi tramite Whatsapp: ti risponderà la mia segretaria per fissare una prima visita insieme.